Byronando


Lord Byron poeta e scrittore

Lord Byron poeta e scrittore

 

Lord Byron discendeva da un ramo di un’ antica famiglia normanna,  i de Buron.

Trascorse la fanciullezza ad Aberdeen, in condizioni economiche disagiate.

Il cupo calvinismo dell’epoca,  che caratterizzava cultura e società di quei tempi,  e una deformita’ fisica ad un piede ( tendini),  contribuirono alla formazione di un carattere melanconico ma tendente ad una volgia interiore di libertà, di desiderio di superare le soglie del vivere.

Alcuni suoi versi satirici uscirono nel 1807 col titolo di Ore d’ozio e nel 1808,Bardi inglesi e recensori scozzesi.

Nel 1798 era succeduto al prozio,William, 5°  Lord Byron; nel 1809 occupò il suo seggio alla Camera dei Pari.

Nel 1812 apparvero i primi due canti del Pellegrinaggio di Aroldo il cavaliere il cui enorme successo fu favorito dalla societa’ aristocratica.

Ai successi del Pellegrinaggio fecero seguito quelli delle novelle in versi: Giaurro, Sposa d’Abido, Corsaro e Lara.

L’assedio di Corinto e Parisina.  Le figure dei tenebrosi personaggi si confusero con quelle del poeta nella mente dei lettori e così nacque il mito Byroniano.  Il mito l’aveva favorito egli stesso divenendo il  ” dandy ”  delle proprie emozioni.

Il matrimonio con miss Milbanke, celebrato nel 1815, non funzionò che un solo anno e l’anno seguente lady Byron abbandonò il tetto coniugale e chiese la separazione.

Byron fu messo al bando dall’aristocrazia.  La pubblicazione  a sua insaputa, di due poesie, il Fare thee Well e A Sketch e la diffusione di versi che andavano controcorrente al patriottismo, l’ Ode from the French, inasprirono maggiormente gli animi ed egli, dopo aver firmato l’atto di separazione dalla moglie, lascio’ per sempre l’Inghilterra colpito da diffamazioni vere o false sui suoi rapporti amorosi e intimi, affari che riguardavano solo lui.

A Ginevra abitò a Villa Diodati, dove conobbe miss Clare Clermont: questa si diede al Byron e ne ebbe una figlia, Allegra, nata nel gennaio 1817.

In questo periodo scrisse il dramma Manfredi e il Prigioniero di Chillon. Venuto in Italia passò a Ferrara che divenne fonte ispirativa del Lamento del Tasso.

A Venezia Lord Byron compose il quinto canto del Pellegrinaggio e Beppo. Iniziò  il Don Juan  e scrisse anche il Mazeppa.

Stabilitosi verso la fine del 1819 a Ravenna, e stretta amicizia con Pietro Gamba, Lord Byron prese parte alla cospirazione carbonara e fu capo del ramo della Carboneria detta degli Americani.

Il “Profezia di Dante” scritta sotto l’influsso della simpatia per la nuova Italia venne composta in quel periodo, come anche il dramma Marino Faliero.

Nella città di Pisa, Byron compose Werner, Il deforme trasformato, e seguitò a scrivere il famoso Don Juan.

Nel primo numero del Liberal, periodico per la cui pubblicazione il Byron si era associato a Leigh Hunt, apparve La visione del Giudizio;nel secondo Cielo e Terra. Per una rissa tra un suo servo e un sergente (nel ’22) Byron dovette abbandonare Pisa per Montenero.

Appoggiò l’ impresa di Grecia allorchè fu nominato membro del comitato per l’indipendenza greca formatosi a Londra nel 1823. Dopo qualche esitazione dovuta a motivi di salute,si decise a capitanare la rivolta, e si imbarcò a Genova in luglio.

Chiamato da Alessandro Maurocordato a Missolungi , vi giunse il 5 gennaio 1824 accolto con onori reali.

Qui in seguito agli strapazzi, una febbre reumatica divenuta poi meningite, muore il 19 aprile.

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